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13 January 2023
La cucina turca non è un unico «menu nazionale», ma una mappa di sapori. Istanbul, Bursa e Smirne ereditano la tradizione di corte ottomana: spezie misurate, riso più spesso del bulgur, köfte e stufati di verdure. Sulla costa egea prevalgono olio d’oliva e verdure; a est piatti di carne più strutturati e grano.
Iniziate la mattina con un simit e il tè nel bicchiere sottile; a pranzo provate i meze — piccoli piatti da condividere. La sera vale la pena sedersi dove cucinano per i locali: pide dal forno, pesce fresco al mare, künefe a dessert.
I mercati sono un itinerario a sé. A Istanbul attraversate il Bazaar egiziano non per i souvenir, ma per il profumo di spezie e noci. A Smirne e nel sud cercate olive, formaggi e verdure di stagione. Così la cucina si legge come geografia, non come lista di «piatti obbligatori».
IAB costruisce le giornate gastronomiche come gli hotel: senza catene turistiche, con cuochi e tavoli che non si prenotano online. Diteci cosa volete sentire — strada, mare o tavola di famiglia — e l’itinerario si comporrà intorno al gusto.
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